Rifiutati ed avviliti mai piu’! Come coltivare l’autostima.

Mai, mai piu’ rifiutati ed avviliti! Iniziamo col coltivare un po’ di amor proprio.

Rifiutati ed avviliti mai piu'!

Rifiutati ed avviliti mai piu’!

Ci siamo passati un po’ tutti! Almeno una volta nella vita abbiamo provato un dolore cosi’ totalizzante da farci precipitare nella disperazione piu’ nera e, nei nostri terrori piu’ profondi. 

La nostra autostima ci ha chiuso le porte in faccia e noi ci siamo ritrovati a fare i conti non solo con la nostra perdita, ma anche con una disperazione galoppante ed un corpo martoriato dal desiderio. 

Penso di aver reso l’idea…..

Rifiutati ed avviliti mai piu'!

Rifiutati ed avviliti mai piu’!

Rifiutati ed avviliti mai piu’! Il rifiuto…appunto.

Il rifiuto ci dice che siamo indegni ed amplifica la nostra vergogna di base”. La stessa vergogna che alle volte ci dice:”Non sei abbastanza bravo, fallirai, verrai abbandonato”. Il fatto di essere abbandonato, infine, verifica semplicemente la nostra profezia. Quindi….Non ti ama, perche’ non sei abbastanza bello/a, perche’ sei grassa/o, perche’, perche’……nella testa i nostri neuroni balzano a suon di fandonie incommensurabili. 

Il rifiuto va a solleticare il nostro bambino interiore e, per lui, non essere accettato equivale alla morte. 

Il bambino ragiona sempre per assoluti, perche’ non conosce altre soluzioni. Se i genitori lo abbandonano, allora non sapra’ cosa fare, dove andare, chi si prendera’ cura di lui!

Rifiutati ed avviliti mai piu’! Identificazione.

Succede anche un’altra cosa al nostro bimbo interiore….il bimbo si identifica con i genitori e da adulti spesso facciamo lo stesso con i nostri partners. 

Se ci capita di amare profondamente qualcuno da adulto, il gioco sara’ molto simile all’identificazione che abbiamo avuto con i nostri genitori, ma in maniera un po’ meno totalizzante. 

Quindi, soffriremo per i suoi dolori, gioiremo per le sue conquiste e condivideremo i suoi sentimenti come se fossero i nostri. Purtroppo, piu’ e’ intenso l’amore e piu’ le barriere cadono e noi ci ritroviamo addosso un’identificazione piu’ mastodontica che mai. 

Rifiutati ed avviliti mai piu'!

Rifiutati ed avviliti mai piu’!

Rifiutati ed avviliti mai piu’! Rifiutare noi stessi.

Ergo, il passo successivo del nostro discorsetto…..e’ il seguente: se, quando veniamo rifiutati, ancora ci identifichiamo con chi ci sta abbandonando, allora adotteremo lo stesso comportamento. Di conseguenza, rifiuteremo noi stessi. 

Se la persona che amiamo ci dice che siamo indegni, non voluti ed imperfetti, perche’ noi dovremmo pensarla in modo diverso?

Rifiutati ed avviliti mai piu'!

Rifiutati ed avviliti mai piu’!

Come reagire a:”Tu mi hai schifata!”

? sdrammatizziamo un attimo…..fatevela una bella risata, guardando i fiorellini rosa!

Allora…alcuni di noi diventano tristi ed inconsolabili, alcuni rabbiosi, alcuni depressi. Si puo’ anche passare da uno stadio all’altro in pochi minuti, giorni o secondi. Vata e gli up and down di questo periodo sono all’ordine del giorno. 

Pero’ il passo successivo piu’ corretto in questi momenti e’ di infrangere l’eccessiva identificazione e procedere verso la nostra autoconservazione. 

COME???????

Esempio molto olistico ed ayurvedico.?

Se vi scappa di dire:” Maledetto figlio di puttana! Come hai potuto fare una cosa del genere?!”

ALLORA SIETE SULLA STRADA GIUSTA!

State semplicemente cessando di identificarvi con la causa del vostro dolore e, quindi, avete piu’ possibilita’ di tornare ad identificarvi solo con voi stessi. 

Talvolta, il fatto di essere rifiutati porta a galla delle verita’ che e’ necessario affrontare. Giusto due o tre cosette irrisolte in noi. ?

Ricordatevi che nessuno di noi e’ mai risolto veramente, ci si arriva per strade veramente tortuose ed ogni volta e’ un esame. Ogni nuova situazione che si paventa davanti a noi prevede un ragionamento su noi stessi e sulle nostre possibilita’. Questa cosa e’ necessario consapevolizzarla!  

Rifiutati ed avviliti mai piu'!

Rifiutati ed avviliti mai piu’!

Se ci sono verita’ da imparare…..

Allora dobbiamo affrontarle con compassione nei confronti di noi stessi. La nostra compassione ci aiuta a staccarci dall’identificazione con l’amato/a, dal genitore, da chi ci ha traditi, da chi ci sta svalutando. 

Infine, fatevi due/tre semplicissime domande….

Perche’ questa persona era cosi’ importante per me? Cosa mi ha portato che a me manca? Quale parte di me era legata a questa persona e di cosa ha bisogno quella parte? 

ATTENDO LE RISPOSTE!!!!! ?

Spero di esservi stata d’aiuto…..ora via tutti i fazzolettini ed uscite a camminare un po‘!

Namaskar! ?

Pamela Golin 

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Hey! Sono Pamela

Sono Pamela Golin, come operatrice ayurvedica, insegnante di yoga e meditazione aiuto donne come te a cambiare la loro vita. Giorno dopo giorno le tue scelte coincideranno con le tue passioni.

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