CERTE VOLTE QUALCUNO DEVE RICORDARTI CHE SEI IMPORTANTE

CERTE VOLTE QUALCUNO DEVE RICORDARTI CHE SEI IMPORTANTE

E oggi tocca a me.


Era sabato mattina. Fuori il sole cercava di farsi strada tra le nuvole, io avevo appena finito il mio rito dell’acqua calda e limone e stavo guardando le risposte del piccolo quiz che avevo messo su Instagram.

Vi avevo chiesto: qual è l’ambito in cui volete cambiare qualcosa, ma ancora non lo avete fatto?

Le risposte si sono divise in due grandi famiglie.

Avere un lavoro soddisfacente. Avere un buon rapporto con me stessa.

CERTE VOLTE QUALCUNO TI DEVE RICORDARE QUANTO SEI IMPORTANTE

CERTE VOLTE QUALCUNO TI DEVE RICORDARE QUANTO SEI IMPORTANTE

Due facce della stessa medaglia, se ci pensi. Perché se non stai bene con te, come puoi stare bene al lavoro o anche in altre situazioni? E se il lavoro ti svuota, come puoi stare bene con te?

Poi sono arrivati i messaggi in privato. Quelli veri. Quelli in cui mi avete aperto il cuore, raccontato pezzi di vita, dettagli che non si dicono a chiunque.

E io vi ringrazio. Sul serio.

Non è scontato che una persona si fidi. Non è scontato che apra la porta e dica: “Ecco, guarda, qui ho paura, qui ho male, qui non ce la faccio più.”

Io vi ascolto. E per me quello che mi dite è sacro. Soprattutto quando sento che è frutto di pensieri profondi, di notti insonni passate a cercare soluzioni, di quella ricerca ostinata per stare meglio.


La chiamata di sabato mattina

Proprio in questa mattinata di sole, mentre ancora elaboravo i vostri messaggi, mi ha chiamata una mia allieva di yoga.

Una persona che conosco bene e che sta facendo un lavoro mastodontico su se stessa da mesi. Che si impegna, che cerca, che non molla.

E in questo momento si sente completamente sopraffatta.

Dal lavoro. Dalla colpa. Dalla vita che corre e non si ferma mai.

Abbiamo parlato un po’. Abbiamo eviscerato le sue paure. E sapete una cosa? Forse vi ci ritroverete…

Un nuovo lavoro di prestigio per il quale si sente “troppo vecchia”. Non all’altezza. Come se l’età fosse una condanna e non un privilegio.

Impegni familiari gravosi. Figli, casa, genitori, tutto su di lei. Tutto che pesa, tutto che richiede.

Senso di colpa. Su ogni ambito. Sul lavoro perché non è abbastanza presente. In famiglia perché non è abbastanza rilassata. Con se stessa perché non si riconosce più.

E tutto questo caos mentale, tutta questa tempesta di pensieri, si è trasformata in qualcosa di fisico.

Una gastrite.

Il corpo che parla. Sempre. Quando la mente non ce la fa più, lo stomaco urla.

CERTE VOLTE QUALCUNO TI DEVE RICORDARE QUANTO SEI IMPORTANTE

CERTE VOLTE QUALCUNO TI DEVE RICORDARE QUANTO SEI IMPORTANTE


Il mio lavoro (che alla fine è semplice)

Sapete qual è la verità? Il mio compito, alla fine, è facile.

Durante quella chiamata, non ho fatto niente di speciale. Non ho dato soluzioni magiche. Non ho risolto i suoi problemi.

Le ho solo ricordato quanto lei sia importante.

Punto.

Perché quando ti perdi nel fare, nel dover, nell’essere tutto per tutti, l’unica cosa che dimentichi sei tu.

E allora io le ho detto: “Guarda, queste cose si possono fissare. Si possono organizzare. Si possono affrontare. Non sei sola.”

Le ho detto che vivere una vita degna di essere vissuta non è un lusso. È una necessità.

E che rimettersi al centro non è egoismo. È sopravvivenza.


Una cosa che forse dimentichiamo

Poi le ho ricordato un’altra cosa.

Nessuno di noi è infinito.

Lo so, sembra una frase triste. Non vuole esserlo. Vuole essere vera.

Abbiamo tutti una scadenza. E visti gli ultimi sviluppi mondiali (con tutti gli scongiuri del caso), questa scadenza potrebbe essere anche più vicina di quanto pensiamo.

Non lo dico per portare sfiga. Lo dico per farvi capire una cosa semplice:

Il tempo passa. E non torna.

Non possiamo permetterci di perderlo nella colpa. Non possiamo permetterci di rimandare la felicità a quando saremo perfette. Perché perfette non lo saremo mai.

Dobbiamo esaudire i nostri desideri.
Dobbiamo cercare di vivere al meglio, anche per far stare bene le persone intorno a noi.
Dobbiamo sfruttare al massimo ogni situazione, cercare il nostro scopo, sperimentare, fare ciò che ci fa stare bene.

Il tempo che ci è concesso è un regalo. Trattalo come tale.


L’esercizio che le ho consigliato (e che consiglio anche a te)

Prima di salutarci, le ho detto: “Prendi un quaderno. Uno bello, che ti piace. E scrivi questa domanda:

‘Perché ancora oggi non comprendo quanto sono importante?’

Poi scrivi tutte le risposte che vengono. Senza filtrarle. Senza giudicarle. Mica le devi mostrare a nessuno.

E quando hai finito, guarda quel foglio. Leggi quelle parole scritte da te.

E renditi conto di una cosa: sono solo inutili pensieri. Paure che sembrano montagne e invece sono sassolini.

Scriverle le rende piccole. Vederle nero su bianco ti fa capire quanto tempo hai perso a dar loro peso.

CERTE VOLTE QUALCUNO TI DEVE RICORDARE QUANTO SEI IMPORTANTE

CERTE VOLTE QUALCUNO TI DEVE RICORDARE QUANTO SEI IMPORTANTE


Oggi voglio ricordarti una cosa

Oggi, soprattutto oggi, voglio ricordarti che sei importante.

Che devi prenderti cura di te. Dalle piccole alle grandi cose.

Ecco cosa puoi fare oggi…..

Oggi finisci di lavorare on time. Sì, proprio tu che resti sempre mezz’ora in più. Esci. Respira.

Esci dal lavoro e fai una camminata. 20 minuti. Guarda i fiori, la luce, la gente. Esisti anche tu fuori dall’ufficio.

Compra quella felpa che tanto vuoi. Te la meriti. Non serve un’occasione. La vita è l’occasione.

Vai a casa e fai yoga. O medita. O semplicemente siediti in silenzio. Senti il corpo. Ascolta cosa ha da dirti.

Oppure balla. Sì, balla. Sotto ti lascio un po’ di canzoni belle per farlo. Muoviti. Lasciati andare. Il corpo libera la mente.

LA MIA PREFERITA DI QUESTI GIORNI 

QUESTA PER DARTI LA CARICA

QUESTA PER SENTIRTI SEMPRE PRONTA

Lascia andare il mondo fuori. Solo per un po’. E chiediti:

“Di cosa ho veramente bisogno in questo momento?”

La risposta arriva. Sempre. Basta fare silenzio.


Se vuoi parlare con me

Io ci sono. Sempre.

Se hai bisogno di confidare qualcosa che non ti fa stare bene, se vuoi raccontarmi una paura, un dubbio, una difficoltà…

Rispondi a questa mail (se hai ricevuto la newsletter). Oppure scrivi nei commenti del blog. O contattami tramite il mio sito: pamelagolin.it

Ti ascolto. Davvero.

Un abbraccio grande,
Pamela

Namaskar 🙏

Yoga nel bosco

Yoga nel bosco

Fai subito il primo passo

Se vuoi fare subito un passo concreto per migliorare la tua salute e la tua vita, sei nel posto giusto. Lavoriamo insieme per farti passare da sopraffatto dal tuo ego a libero e padrone delle tue scelte.
Ora ti illustro come.

pamela golin

Hey! Sono Pamela

Sono Pamela Golin, come operatrice ayurvedica, insegnante di yoga e meditazione aiuto donne come te a cambiare la loro vita. Giorno dopo giorno le tue scelte coincideranno con le tue passioni.

Potrebbe interessarti anche…

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *