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Psoas: dai Flintstones ad oggi in compagnia di Fred.

Cos’e’ lo psoas? Cosa c’entrano i Flintstones?

Psoas: dai Flintstones ad oggi in compagnia di Fred.

Partiamo dall’inizio! Sopra trovate l’immagine del nostro bellissimo Sig. Psoas…….ma ho un’idea migliore! Partiamo dalla preistoria!?

Cosa c’entra la preistoria e i Flintstones con lo psoas?

I Flintstones, cioe’ Gli antenati in Italia, sono stati il mio cartoon preferito insieme ai Puffi per un sacco di anni. Ieri sera, mentre cercavo un titolo accattivante per farvi digerire un articolo sullo psoas mi sono tornati in mente. Wilma e Fred sono delle vere icone della preistoria…Quindi, li ho presi in prestito per raccontarvi “la storia” dello psoas.

Iniziamo….Fred va a fare la spesa!

Immaginate di essere un uomo preistorico, che non ha una fissa dimora e che segue le migrazioni degli animali per procacciarsi del cibo.

La sua vita non e’ certo facile come la nostra. Per mangiare deve cacciare e non puo’ andare al supermercato e scegliere fra le fettine di carne in offerta o peggio ancora andare in qualche fast food. No, no, no quest’uomo vive una vita terribile, immerso in luoghi ostili, pericolosi, sempre alla merce’ di ogni tipo di belva feroce.

Sara’ rilassato? Vivra’ una vita felice?

Chi puo’ dirlo veramente……?

L’uomo preistorico va a caccia….

Una mattina la “moglie” Wilma dice a Fred:”UUUU….MMMMUUU…..MMMIIIII (trad. vai a fare la spesa una volta tanto!). Notiamo la stessa tipologia di problemi con gli uomini anche nella preistoria….?

Fred si fa coraggio e con la sua bella clava parte per la sua avventura. Certo una volta i mariti non facevano spesso la spesa per ovvi motivi. Oggi…non si sa come mai si reiteri questa loro mancanza…scusate le divagazioni.?

Fred arriva in una radura e si accovaccia dietro ad un grande masso per non farsi vedere. Ha trovato un bel mammut nano (mi sono informata! Esistevano vi giuro!) che bruca distratto l’erbetta fresca della radura.

Ad un certo punto, pero’, ha la sensazione di essere osservato, si gira fulmineo e vede una tigre dai denti a sciabola che lo osserva trucidamente.

Fred allora, visti i dentoni dell’animale, si lancia in una corsa a perdifiato e scappa via…..velocissimo. Non sappiamo che fine abbia fatto Fred…ma gli auguriamo che sia riuscito a fare la spesa per Wilma! ?

Facciamo il punto: Fred, il suo psoas, l’archipallium, il paleopallium

Cosa succede al povero Fred quando scappa via per la paura: l’archipallium (cervello primitivo)  aumenta subito il ritmo cardiaco e respiratorio per permettergli di correre il piu’ veloce possibile, il paleopallium (cervello intermedio) ha gia’ elaborato il terrore e la paura, quindi lo psoas di Fred viene attivato all’istante e con esso le gambe.

Cosi’ e solo cosi’ Fred iniza a correre verso la salvezza.

Torniamo ad oggi: il nostro Fred “interiore”, psoas e realta’ quotidiana.

Fred esce di casa la mattina, la moglie come al solito gli ha detto di fare la spesa (ma non la fara’?), arriva al lavoro ed il suo capo lo mette subito sotto, impartendogli un lavoraccio di primo mattino. Fred si irrigidisce subito, il suo nuovo cervello neopallium o neocortex mette in atto le sue azioni razionali, ma una vocina dentro Fred continua a ripetergli:” Non ce la farai mai a finire per questa sera, il capo se la prendera’ con te, ti licenziera’, ti mettera’ i bastoni fra le ruote.”

Direi un pochino esagerato Fred! Su Fred! Affronta il lavoro da uomo! ?Dietro alla scrivania non troverai una belva con denti affilati. Invece, Fred in questo momento sta proprio dando ascolto ai cervelli piu’ vecchi, ancestrali (l’archipallium, il paleopallium).

Fred sente che qualcosa non va: il cuore gli batte forte, suda (anche con l’aria condizionata) e la pancia e’ contratta in modo inverosimile.

FRED SE LA STA FACENDO LETTERALMENTE SOTTO A CAUSA DEL SUO CAPO! Quindi, tutto il suo corpo si sta preparando a scappare il piu’ lontano possibile. In questo caso pero’ Fred non potra’ farlo, perche’ deve lavorare e terminare il lavoro.

Sentira’ piano, piano il fiato piu’ affannoso, fino ad avere un vero e proprio attacco d’ansia, il cuore batte fortissimo, non riesce piu’ a concentrarsi e decide di uscire un attimo sul ballatoio, dove di solito fumano tutti.

Per fortuna e’ solo e si siede un attimo, chiude gli occhi e con grande fatica riesce a calmare il suo respiro che piano, piano diventa regolare. Quello che non riesce a fare in quei pochi minuti e’ sicuramente rilassare lo psoas che rimane un macigno.

Finalmente si rialza ed arriva, arrancando, in ufficio.

Cosa succedera’ mai allo psoas del povero Fred?

Lo Psoas (che non vi ho ancora presentato a dovere!) e’ un muscolo che serve a stabilizzazione il nostro corpo ed è fondamentale per il nostro equilibrio strutturale. E’ l’unico muscolo che collega le gambe alla colonna vertebrale, quindi dal suo buon funzionamento dipende la nostra andatura, una corretta postura della colonna vertebrale e non solo…

Dei recenti studi sostengono che lo psoas è strettamente collegato alle nostre emozioni, poiché messaggero primario del sistema nervoso centrale e molte discipline orientali lo definiscono IL MUSCOLO DELL’ANIMA. Attraverso il tessuto connettivo, il muscolo è in comunicazione col diaframma, quindi anch’esso è coinvolto in fasi che interessano questa zona del nostro corpo, come la respirazione o il riflesso dopo uno spavento.

Uno stile di vita frenetico e stressante (v. Fred!) libera elevate quantità di adrenalina nel nostro corpo mantenendo in tensione costante lo psoas (il corpo si prepara a correre). Questo meccanismo di “auto-difesa” è insito in ognuno di noi (la famosa parte rettile).

QUALI “ACCIACCHI” PUO’ PROVOCARCI IL NOSTRO MALANDATO PSOAS?

Ve li elenco sotto, cosi’ cominciate ad essere consapevoli?:

  • Sciatica
  • Problemi alle vertebre
  • Problemi alle spalle
  • Malfunzionamento degli organi localizzati nell’addome
  • Problemi digestivi
  • Degenerazione dell’anca
  • Mestruazioni dolorose

Come se non bastasse, essendo collegato al nostro sistema nervoso, lo psoas manderà dei segnali di tensione in tutto il corpo interferendo con la corretta circolazione dei fluidi e della respirazione.

In poche parole, per colpa della tensione cronica di questo muscolo, il nostro corpo riceverà continui segnali di pericolo. Tutto ciò provocherà un affaticamento delle ghiandole surrenali e del sistema immunitario. A complicare le cose, poi, ci pensano anche le nostre cattive abitudini nella postura e nell’attività fisica.

Qualche soluzione per Fred? Certo che si!

Fred dovrebbe imparare a respirare! Non e’ una sciocchezza, il 90% degli esseri umani oggi non lo sa fare.

CONSIGLIO 1

Sedetevi su una sedia, allungate la braccia verso l’alto, lasciandole cadere un po’ indietro (fino a che potete) ed inspirate. Poi ritornate espirando alla posizione iniziale. 10 VOLTE AL GIORNO!!!! Se fate yoga, invece, fate un po’ di pranayama. 

CONSIGLIO 2

Fate esercizio fisico, seguiti inizialmente da qualcuno di competente (non il primo ragazzetto/istruttore buttato li in palestra!): rinforzate gli addominali, camminate veloce (cosi’ scaricate un po’ di tensione), cercate di aprire le spalle, non usate tanto peso negli esercizi.

In verita’ in questi casi la palestra sarebbe l’ultima opzione! Io vi consiglierei lo yoga. Ci sono delle asana perfette per rilassare ed allo stesso tempo rinforzare lo psoas.

Psoas: dai Flintstones ad oggi in compagnia di Fred.

In questa posizione riportata sopra riuscite ad allungare psoas ed anche psoas iliaco (magari no testa all’indietro se no “acciaccate” anche la cervicale!)

Oppure anche questa sotto…dove rinforzate gli addominali e la schiena. Fatela 5 volte e la tenete per 30 secondi. ?

Psoas: dai Flintstones ad oggi in compagnia di Fred.

CONSIGLIO 3

  Fate dei massaggi ogni tanto!!!!! Se non riuscite a rilassarvi da soli, tramite un po’ di semplice concentrazione o meditazione, avete bisogno di un aiuto esterno. Scegliete un operatore che vi dia fiducia, una disciplina che vi piace o che volete approfondire ed iniziate a conosce meglio voi stessi. I massaggi non agiscono solo sul corpo, ma soprattutto sulla vostra mente! Vedrete…e ve lo dico per esperienza…che tutto prendera’ piano, piano una piega completamente diversa. 

CONSIGLIO 4

Fate meditazione. Una volta al giorno dedicatevi 5 minuti di tempo, nello stesso luogo, con le cose che vi piacciono (profumi, cuscini, coperte…), poi staccate la mente visualizzando solo immagini belle di voi, ricordi, oppure seguite una meditazione che potete scegliere sul web.

Ultimissima cosa…ma e’ la piu’ importante!

La vita non finisce alla fine di una giornata lavorativa! Se non sei contento del tuo lavoro cerca di esplicitare al tuo capo quello che veramente vorresti. I pensieri che tu hai nella mente non sono leggibili dagli altri e, anche se non sei abituato a chiedere….COMINCIA! Non sai quante cose potrai ottenere!

In ultima istanza, se proprio non ami piu’ il tuo impiego, lavora per cambiare! Fallo ogni giorno credendoci fermamente!

Smetti di lamentarti! Non serve e sprechi solo energie! Concentrati sulle soluzioni piuttosto, pensa positivo, alzati sorridendo, condividi cose belle con le persone, qualcosa torna sempre indietro!

CAPITO FRED!!!!!!!!!! ?

Namaskar a tutti!?

Pamela Golin

 

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