Lorem ipsum gravida nibh vel velit auctor aliquet. Aenean sollicitudin, lorem quis bibendum. Sofisticur ali quenean.

INSTAGRAM

Blog

Scegliere il tuo maestro di yoga. Come fare?

Come fare a scegliere il maestro di yoga migliore per te?

Oggi esistono tantissimi centri yoga, centri olistici, palestre, shala….con altrettanti maestri o pseudo tali. ?

Mi spiace veramente dirlo, ma spesso e volentieri si trovano in giro persone che si “atteggiano” a questo ruolo, ma che effettivamente non ne hanno ne’ le capacita’, ne’ le conoscenze. Il suggerimento migliore che vi posso dare e’ di diffidare sempre dalle grandi esibizioni su IG e di scegliere con il cuore il vostro maestro.

Consigli per scegliere il vostro maestro di yoga.

La prima cosa che dovete scegliere, prima ancora del maestro, e’ un ambiente consono. Un luogo che vi piaccia esteticamente, che sia pulito e magari piu’ una shala (o qualcosa di simile) e non la palestra chiassosa.

Ricordatevi che lo yoga non e’ aerobica ?! Che non andate ad allenarvi, ma a praticare. Per la precisone andrete a praticare una disciplina che e’ antichissima e che e’ stata tramandata da maestro a maestro per millenni.

Come scegliere il mio maestro di yoga?

Al di la’ del tipo di yoga che sceglierete di praticare, una cosa importantissima sara’ chi e come ve lo insegnera’. La figura del maestro di yoga deve essere amorevole, giusta, incentivante, non giudicante, empatica, equilibrata.

Non e’ che deve essere un santo ?, ma dovra’ trasmettervi sicuramente sensazioni positive.

Certamente dovra’ avere qualche conoscenza del corpo umano, in modo da non causarvi danni inutili ed aiutarvi a prevenirli. Io diffido sempre da chi, per completare una posizione, ti tira e ti costringe oltre i tuoi limiti.

La pratica dello yoga si deve adattare a te e non il contrario.

Vivere spiritualmente è vivere nel presente. Lo yoga ci porta nel momento presente, facendoci diventare coscienti della nostra postura, dei nostri movimenti e della nostra respirazione.

Swami Vivekananda

Lontano dagli invasati!

Il maestro di yoga “invasato” non si puo’ sentire!!!! ? Eppure li troverete e non sono neppure pochi.

Ricordate che il percorso che iniziate con lo yoga e’ solo vostro. Potete sicuramente seguire i dettami dello yoga e i consigli del vostro maestro, ma alla fine siete voi che scegliete cosa fare.

Se avete la febbre e non volete fare la lezione di yoga sono FATTI VOSTRI.

Ognuno di voi e’ in grado di decidere autonomamente! Quando e solo quando sarete pronti (e se vorrete) praticherete con la febbre.

PUNTO!

Siete forse degli atleti olimpionici?

No! Lo yoga non e’ uno sport! Lo yoga e’ equilibrio, intendere la vita in modo diverso rispetto alle dinamiche di oggi. L’importante non e’ come fate le asana o se sapete alla perfezione una sequenza…..quello che e’ veramente fondamentale e’ portare lo yoga nella vostra vita e con esso equilibrio.

Per questo vi dico che il vostro maestro di yoga dovrete giudicarlo piu’ con il cuore che rispetto a come si “attorciglia” su IG. Piu’ per quello che vi trasmette che per quello che vi mostra.

Una buona lezione di yoga.

Concentrazione.

Un buona lezione di yoga di solito e’ strutturata in questo modo: fase di concentrazione iniziale, dove si cerca di indurre un pensiero meditativo e ritiro dei sensi. Io adoro, durante questo momento, sentire parlare di cose o immagini positive. Detesto chi mi dice di “buttare via” cio’ che di brutto e’ accaduto nella settimana.

E’ come dire ad un bambino di non mangiare le caramelle?! Non pensate!??

C’e’ chi utilizza della musica, io preferisco sempre il silenzio, perche’ e’ piu’ facile concentrarsi ed annullare tutto quello che c’e’ intorno.

Un buon maestro di yoga, inoltre, in questa fase un po’ difficile (perche’ siete appena tornati dal lavoro, siete di corsa ed il vostro cervello e’ ancora troppo attivo) dovrebbe parlarvi dolcemente ed ogni tanto, non essere una “macchinetta”. BLA BLAAAA BLA BLA BLA. Cosi’ non riuscirete mai a trovare requie. ?

Respirazione.

Il vostro maestro/a potra’ scegliere una tecnica di pranayama che vi aiutera’ sicuramente a rilassarvi e buttare fuori tossine vere e della vostra mente.

Ci sono pratiche facilissime, non e’ che bisogna essere laureati in fisica per fare pranayama. ?

Pratica ed asana.

Dipende un po’ dal tipo di yoga che avete scelto. Pero’ di norma si parte in posizione eretta, si passa alla posizione seduta e poi sdraiata. Non e’ che si fa su e giu’ come pupazzetti impazziti. ?

In piu’ ci saranno posture e contro posture, pratiche a tema o sequenze stabilite come in Ashtanga Vinyasa Yoga.

Se siete dei tipetti un po’ nervosi o che non riescono a rilassarsi con facilita’ vi consiglio pratiche “toste” come il Vinyasa o Ashtanga Vinyasa Yoga.

Questo perche’ sara’ poi piu’ facile arrivare al ritiro dei sensi e trovare pace meditando. Al contrario se scegliete yoga piu’ contemplativi ci metterete due secondi a dare di matto. ?

La meditazione non e’ una cosetta semplice, semplice. Quindi, per chi ha problemi in generale di concentrazione ed e’ iperattivo, sarebbe meglio SFIANCARSI prima. ?

Due paroline su Shavasana.

La posizione del morto che di norma effettuate alla fine di una lezione di yoga e’ il momento piu’ bello.

Come ha detto una mia compagna di corso una volta:” Aspettavo Shavasana come l’ultimo dell’anno!”?

Effettivamente e soprattutto dopo le prime volte, Shavasana sara’ il vostro punto di arrivo e la vostra salvezza. ahahahahahaahha

Sarete cosi’ stanchi da riuscire a lasciare fuori di voi qualsiasi pensiero. Al massimo percepirete solo la stanchezza.

E’ in questo punto cruciale che spesso alcuni maestri cadono….per indurre ancor piu’ rilassamento parlano e parlano, come vi dicevo all’inizio.

In verita’ in questo momento di pace avrete bisogno di poche parole. Essenziali. Scandite. POCHE APPUNTO. ?

Spero di esservi stata utile….buona pratica a tutti!

Namaskar! ?

Pamela Golin

Leave a Comment: