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"Io esisto": Muladhara - il primo chakra.

Muladhara e’ il primo chakra. Responsabile del radicamento.

Avete letto le due paroline iniziali del titolo?🤓

IO ESISTO!

“Io esisto”: Muladhara – il primo chakra.

Un semplice soggetto e predicato…eppure di una valenza inimmaginabile!

Alcuni di voi penseranno scetticamente che e’ palese che esistiamo. Siamo qui presenti sulla terra, ergo, ci siamo!

Pero’ per esperienza vi dico che queste semplici parole hanno un significato molto piu’ profondo e che tocca alcuni di voi in modo piu’ incisivo.

Che siano giovani o avanti negli anni, l’inconsapevolezza di esistere nega di poter procedere serenamente nella vita.

Il primo chakra dove si trova e cosa attiva?

Il primo chakra (Muladhara) è in relazione al radicamento con la terra, è connesso con la volontà di vivere e conferisce vitalità all’organismo. Le qualità che lo caratterizzano sono la determinazione, la fermezza, la stabilità, l’autostima. Lo troviamo esattamente alla base della spina dorsale, nella zona del perineo, tra i genitali e l’ano.

Gli organi corrispondenti sono i piedi, le gambe, le ginocchia, il bacino, la colonna vertebrale, le ghiandole endocrine surrenali, l’apparato genitale, la vescica, l’intestino crasso, la muscolatura, lo scheletro osseo e il sistema nervoso autonomo. Il senso corrispondente è l’olfatto.

Colori e pietre correlati al primo chakra

Il colore per antonomasia e’ il rosso e le pietre che lo sostengono sono le seguenti: agata, corallo, diaspro, granato, magnetite, ossidiana, onice, rubino e tormalina.

Radicamento e primo chakra

Le informazioni che vi ho dato sopra le ritrovate un po’ ovunque. Quello che pero’ mi preme enfatizzare ora, non e’ la “pietruzza”🙈 che potete usare per la meditazione, ma il suo significato piu’ profondo: il radicamento.

Cosa significa essere radicati?

Il primo chakra ci riporta essenzialmente al nostro “io” bambino. Freud definiva il bambino un “perverso polimorfo“; perverso – perche’ cerca il piacere, ma senza una connotazione negativa. Il nostro “Io” bambino gioisce anche solo per il contatto con il padre e la madre. Polimorfo – perche’ trova piacere attraverso vari organi ed anche zone erogene.

Il nostro “Io” bambino ci porta ad una scoperta del piacere, ma anche ad un’affermazione come essere umani esistenti.

Eccola, quindi, la chiave del primo chakra: “IO ESISTO”.

Esisto in questo mondo, ho diritto ad un mio SPAZIO, al PIACERE, alla semplice ESISTENZA.

Cosi’ il nostro “Io” bambino si radica, come un piccolo alberello mette le sue radici e la fa scendere giu’, giu’ fino alle viscere della terra.

COSA C’E’ DI PIU’ IMPORTANTE?!

Se ci pensate bene il radicamento e’ quello che effettivamente vi permette di procedere nella vita da bravi adulti. Il bambino che c’e’ in noi e’ necessario che si sviluppi e che si tramuti nel tempo in un adulto che riesca a gestire al meglio le vicissitudini della sua vita, in confronto a quella degli altri. Quindi, potra’ prendere decisioni in modo responsabile e relazionarsi con il mondo.

Tutte queste cose non sono certo scontate….pensate per esempio ad un bambino a cui viene negato l’affetto del genitore. Il genitore in questo caso e’ autoritario ed anaffettivo. Il bambino cerchera’ in ogni modo di attrarre le attenzioni del genitore, di cercare amore, di sentirsi sicuro, di non essere abbandonato, ma con scarso successo purtroppo.

Il prodotto adulto di questa relazione bambino – genitore sara’ sicuramente un adulto che cerchera’ di rimettere in piedi situazioni affini solo ed esclusivamente per avere l’affetto negato. Inconsciamente questo bambino – adulto prendera’ spesso decisioni che lo riportino verso il genitore, solo ed esclusivamente per risanare il danno subito, per cambiare le carte in tavola a suo favore…..ma sempre con scarso successo.

Disequilibri primo chakra.

Scendiamo un attimo nel particolare, in modo che sia piu’ chiaro.

Se c’è un funzionamento eccessivo di questo chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientate alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale, con una tendenza alla possessività e all’egoismo. Le reazioni agli ostacoli saranno di aggressività, collera, gelosia, violenza o comunque un atteggiamento difensivo, legato alla mancanza di fiducia, in cui c’è sempre la paura di perdere ciò che dà sicurezza e senso di benessere.

Se invece c’è un funzionamento insufficiente, si avrà debolezza e scarsa resistenza fisica ed emozionale, eccessiva preoccupazione, insicurezza esistenziale, mancanza di punti di riferimento. Ogni fatto della vita quotidiana diventerà insormontabile: perciò si preferirà rinunciare alla sfida, si sogneranno condizioni più piacevoli e meno faticose e si svilupperà un atteggiamento di fuga mentale dalla realtà esistente.

Disturbi sessuali e primo chakra.

Una delle conseguenze di un malfunzionamento del primo chakra sono i disturbi sessuali. Fare troppo sesso, non farne per nulla ci riportano ad adulti che hanno bisogno del piacere per sapere di esistere (primo caso), oppure ad adulti che hanno paura di essere rifiutati, di non essere all’altezza, quindi, preferiscono astenersi. Non scegliere, procrastinare sempre e’ una causa del non radicamento. Continuare a scegliere compagni/fidanzati/amici che ci fanno soffrire e che non ci danno piacere sono sempre legati a questo disequilibrio.

Sembra una lunghissima catena non vi pare?

Vi siete accorti che in alcuni casi nella vostra vita vi si ripropongono sempre gli stessi dilemmi?

Alla fine le vostre risposte, se le analizzate, sono sempre piuttosto simili.

Dovreste rispondere ad una sola domanda: sei felice?

SEI FELICE quando prendi sempre la stessa strada, dai la stessa risposta, scegli la stessa soluzione?

NON LO SEI! Stai semplicemente assecondando il tuo Io – bambino che ancora non ha trovato il suo equilibrio.

ESISTERE SIGNIFICA ALLE VOLTE RISCHIARE!

Esistere significa avere un posto in questo mondo che sia confortevole e bello per noi. Non per i nostri genitori, gli amici, i fidanzati. Muladhara ci insegna ad essere adulti, ad essere responsabili della nostra felicita’ ed a trovare il nostro EQUILIBRIO.

La ricerca dell’equilibrio e’ un cammino tortuoso e lungo per alcuni di voi…..iniziatelo! Mettete un piede davanti all’altro e cominciate a camminare…..ognuno sulla sua strada. Alla fine del vostro cammino il vostro io – bambino si sara’ tramutato nell’adulto che desideravate tanto essere.

Namaskar!🙏

Pamela Golin

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