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Il tempo e' denaro? Per il WELFARE AZIENDALE si.

Il tuo tempo e’ sempre equiparabile al denaro che guadagni o in verita’ vorresti “guadagnare” piu’ tempo?

Mi sembra un po’ di essermi trasformata nel Marzullo della situazione ?, ma effettivamente questa domanda me la sono posta tante volte in passato.

Il tempo e’ denaro? Per il WELFARE AZIENDALE si.

E se per voi va bene farei rispondere ad un “colosso” del 900′ Albert Camus, che fu il primo a parlare del “divorzio fra l’uomo e la sua vita”:

QUASI SEMPRE CI LOGORIAMO LA VITA A GUADAGNARE DENARO, MENTRE BISOGNEREBBE, COL DENARO, GUADAGNARSI IL TEMPO.

Ed oggi effettivamente sembra che a livello legislativo il vostro tempo abbia un valore e che voi possiate gestirlo.

Il tempo e’ denaro? Per il WELFARE AZIENDALE si. E come?

Il piano di welfare aziendale può essere alimentato con contributi di diversa natura: tramite i CCNL (di particolari categorie), unilaterale (a discrezione dell’azienda che definisce modalita’ ed importo), conversione premio di risultato, dove tramite un accordo sindacale con rsu/rsa aziendali, o in loro assenza con i sindacati di categoria, si prevede espressamente la possibilità di convertire il premio su scelta dei lavoratori ed eventuale regolamento attuativo.

Non voglio annoiarvi con tecnicismi burocratici, ma sempre all’art. 51 e 100 del TUIR trovate tutti i riferimenti delle categorie di servizi che vanno dalla gestione tempo libero, tipo lezione di yoga (preso a caso…come esempio ?), all’abbonamento ai mezzi pubblici ecc…ecc…

Se il tempo e’ denaro e per il WELFARE AZIENDALE lo e’…cosa ci guadagna l’azienda?

SGRAVI FISCALI che variano a seconda della natura del contributo welfare. In particolare deducibili al 100% per contributi welfare ccnl e contributi welfare unilaterali.

Il tempo e’ denaro? Per il WELFARE AZIENDALE si. Benefici dipendente.

Effettivamente l’introduzione del Welfare aziendale e’ cosa gia’ piuttosto navigata in altri paesi, in Italia al contrario, e’ ancora una novita’, ma i benefici sicuramente sono a carico dei lavoratori e delle aziende.

Il welfare aziendale per i lavoratori contribuisce ad aumentare:

  • il potere di acquisto ed un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata;
  • la soddisfazione professionale e relativo miglioramento della vita in azienda;
  • la serenità personale e nel contesto familiare.

Il welfare aziendale è vantaggioso anche per le aziende, che vedono:

  • migliorare l’organizzazione del lavoro;
  • aumentare la produttività individuale e collettiva;
  • incrementare l’attrattività sui candidati in cerca di occupazione.

DUNQUE….Il tempo e’ denaro? Per il WELFARE AZIENDALE si.

Lavoratori che possono gestire il proprio tempo al meglio in ambito aziendale produce benefici a cascata per tutta l’azienda. Una cosa fino ad oggi non e’ mai stata veramente calcolata in ambito lavorativo: il coefficiente felicita’.

Un dipendente felice e’ in potenza molto piu’ produttivo e sano.

Il riscontro e’ presto fatto anche sulla vita di ogni giorno! Quando siamo soddisfatti e felici abbiamo molta piu’ voglia di fare, di sperimentare e di metterci in gioco, al contrario se siamo cupi ed insoddisfatti fatichiamo anche ad uscire di casa e ci ammaliamo con piu’ facilita’.

La CHIAVE DI VOLTA e’?

Il coefficiente di felicita’ dei vostri dipendenti e’ direttamente proporzionale alla crescita della vostra azienda!

BASTA dedicare tempo solo a STERILI strategie di marketing, pensate a PROMUOVERE IL BENESSERE NELLE VOSTRE AZIENDE!

Namaskar grandi e piccoli imprenditori! ?

Pamela Golin

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